Teatro comunitario - Blog Formazione continua
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Bali, 1958. La folla urla attorno a un combattimento di galli. Le piume volano, la polvere si alza dal terreno, le scommesse corrono. Per molti è solo intrattenimento o un gioco d’azzardo. Nella folla, però, c’è anche Clifford Geertz, antropologo, che davanti a quella scena non può fare a meno di vedere una parodia della vita sociale. Rivalità tra clan, gerarchie, alleanze, conflitti. Quello che appare spettacolo, Geertz lo riconosce come rito: un modo per una comunità di specchiarsi senza nemmeno rendersene conto.
All’inizio degli anni Duemila, a Buenos Aires, la crisi economica lascia interi quartieri in ginocchio. Nel rione popolare di Barracas una risposta arriva dal teatro. Il circuito Cultural Barracas, un laboratorio permanente in cui gli abitanti iniziano a scrivere e interpretare storie collettive. In El casamiento de Anita y Mirko il pubblico non resta a guardare: entra in scena come invitato a un matrimonio di quartiere. Una comunità che si ritrova attorno a un racconto comune. Non è più solo spettacolo: è rito.
Il teatro comunitario di questi due elementi ne è il perfetto connubio: rito perché sospende l’ordinario, andando a toccare le strutture profonde della vita collettiva; teatro perché le trasforma in racconto condiviso, mettendole in scena.
All’inizio degli anni Duemila, a Buenos Aires, la crisi economica lascia interi quartieri in ginocchio. Nel rione popolare di Barracas una risposta arriva dal teatro. Il circuito Cultural Barracas, un laboratorio permanente in cui gli abitanti iniziano a scrivere e interpretare storie collettive. In El casamiento de Anita y Mirko il pubblico non resta a guardare: entra in scena come invitato a un matrimonio di quartiere. Una comunità che si ritrova attorno a un racconto comune. Non è più solo spettacolo: è rito.
Il teatro comunitario di questi due elementi ne è il perfetto connubio: rito perché sospende l’ordinario, andando a toccare le strutture profonde della vita collettiva; teatro perché le trasforma in racconto condiviso, mettendole in scena.
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Teatro comunitario
ll teatro comunitario è una forma di teatro in cui i membri di una comunità partecipano attivamente alla creazione e alla messa in scena degli spettacoli, promuovendo la coesione sociale, l'espressione creativa e il dialogo interculturale. Non si limita allo sviluppo di abilità artistiche, ma mira a rafforzare l'impegno sociale, la condivisione di memoria e sogni, e a trasformare i partecipanti in agenti di cambiamento positivo.
Dai combattimenti di galli a Bali alle piazze di Buenos Aires, fino ai cortili colombiani, questo viaggio ci riporta nelle aule della SUPSI, dove una collaborazione tra ATD e DACD ha dato vita al CAS Teatro comunitario. Un’esperienza interculturale tra Svizzera e Colombia.
Oggi, infatti, in Colombia, il teatro comunitario è diventato uno strumento di riscatto. Nei quartieri segnati dalla violenza, i laboratori con giovani che vivono in contesti marginalizzati sostituiscono la logica della forza con quella della parola. E funziona. I ragazzi scoprono che il corpo non serve solo a difendersi, ma anche a raccontarsi.
Con il CAS Teatro comunitario in aula si apprendono strumenti e metodi per progettare e condurre laboratori; in Colombia quelle stesse pratiche si mettono alla prova con comunità reali, coinvolgendo i giovani nella formazione pratica e generando così un autentico scambio: non solo si raccolgono storie, ma si costruisce insieme una restituzione pubblica.
Aggregatore Risorse
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- In presenza
- 25 novembre 2025
- Diurna
- Da definire
- 10.0 ECTS
- 120 ore-lezione