Infermiere di famiglia e di comunità
L’evoluzione deL’evoluzione dell’assistenza infermieristica a domicilio - Blog Formazione continua
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Negli ultimi vent’anni l’assistenza e le cure a domicilio hanno cambiato volto. L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche stanno ridisegnando i bisogni di salute e spingono a ripensare i modelli di cura, perché siano davvero efficaci e vicini alle persone.
In Ticino, questa evoluzione è evidente: secondo i dati del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), il numero di infermieri indipendenti è più che raddoppiato in meno di dieci anni, passando da 201 nel 2015 a oltre 500 nel 2023. Un dato che racconta molto più di una crescita numerica: descrive un cambiamento culturale e organizzativo profondo, in cui la cura si sposta sempre più dalle strutture ospedaliere alle case delle persone, là dove si costruisce la quotidianità della vita.
Questo spostamento porta con sé nuove sfide, ma anche grandi opportunità. L’innalzamento dell’età media e la maggiore prevalenza di condizioni croniche e polipatologiche richiedono nuove competenze, nuovi strumenti e una visione condivisa. Il territorio diventa così un luogo strategico, ricco di potenzialità ma anche complesso: abitazioni non sempre adeguate, solitudini radicate, famiglie affaticate e pazienti con bisogni clinici articolati rendono l’agire infermieristico al domicilio un equilibrio sottile tra osservazione clinica e attenzione alla dimensione sociale. Ed è proprio in questo contesto che l’infermiere può esprimere al massimo la propria professionalità. L’ambiente domiciliare, privo del supporto immediato di un’équipe medica o di tecnologie avanzate, valorizza la capacità decisionale, l’esperienza e il sapere clinico dell’infermiere.
Riconoscere precocemente un segnale d’allarme, cogliere l’evoluzione di una ferita o identificare i primi segni di deterioramento sistemico diventa un atto clinico ad alto impatto, capace di fare davvero la differenza per la sicurezza e la continuità delle cure. La rete territoriale è oggi una delle risorse più promettenti per il futuro dei sistemi sanitari. Perché possa esprimere tutto il suo potenziale, è necessario investire nella formazione clinica, nell’aggiornamento strutturato e nella creazione di reti solide. Molti professionisti operano con dedizione in contesti piccoli o indipendenti: offrire loro strumenti, occasioni di confronto e punti di riferimento significa trasformare questa dedizione in una forza sistemica.
Il modello “più territorio, meno ospedale” può diventare un vero motore di innovazione se il territorio è preparato, competente e sostenuto. In questo modo, la prossimità non è solo geografica, ma anche clinica: l’infermiere territoriale si afferma come figura centrale nella prevenzione, nella valutazione precoce dei rischi e nella promozione della qualità e della sicurezza delle cure.
Siamo dunque di fronte a un momento storico di grande trasformazione: un’occasione per rafforzare il ruolo dell’infermieristica territoriale, investire in competenze avanzate e costruire, insieme, un sistema di cura più vicino, più efficace e più umano.
Aggregatore Risorse
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- Modalità ibrida
- 20 gennaio 2026
- Diurna
- Manno, stabile Piazzetta
- 3.0 ECTS
- 40 ore-lezione
Il SAS Skilled Clinical Assessment for Nurses in Home Care nasce come risposta concreta a un’esigenza professionale condivisa: rafforzare e rendere più omogenee le competenze cliniche degli infermieri che operano sul territorio.
Si tratta di un percorso formativo pratico e strutturato, che integra momenti di formazione a distanza con attività esperienziali, pensato per fornire strumenti clinici avanzati e metodologie operative solide. L’obiettivo è permettere ai professionisti di agire con maggiore autonomia decisionale, sicurezza e coerenza nell’erogazione delle cure domiciliari. Investire nella formazione clinica e nel rafforzamento delle competenze territoriali significa dare forza a questa autonomia e trasformarla in un vero motore di cambiamento.
Per questa ragione, la Formazione continua dell'area sanità ha scelto di proporre un percorso di aggiornamento e confronto professionale che valorizzi l’impegno di chi opera nei contesti domiciliari e contribuisca a costruire una rete sempre più solida e preparata. L’obiettivo di offrire ai professionisti l’opportunità di esprimere al massimo le proprie competenze, agendo con autonomia decisionale, sicurezza e coerenza, per garantire cure domiciliari di elevata qualità e impatto riducendo la variabilità tra professionisti e servizi e consolidare una cultura clinica condivisa, riconoscibile e di alto livello,
Si tratta di un percorso formativo pratico e strutturato, che integra momenti di formazione a distanza con attività esperienziali, pensato per fornire strumenti clinici avanzati e metodologie operative solide. L’obiettivo è permettere ai professionisti di agire con maggiore autonomia decisionale, sicurezza e coerenza nell’erogazione delle cure domiciliari. Investire nella formazione clinica e nel rafforzamento delle competenze territoriali significa dare forza a questa autonomia e trasformarla in un vero motore di cambiamento.
Per questa ragione, la Formazione continua dell'area sanità ha scelto di proporre un percorso di aggiornamento e confronto professionale che valorizzi l’impegno di chi opera nei contesti domiciliari e contribuisca a costruire una rete sempre più solida e preparata. L’obiettivo di offrire ai professionisti l’opportunità di esprimere al massimo le proprie competenze, agendo con autonomia decisionale, sicurezza e coerenza, per garantire cure domiciliari di elevata qualità e impatto riducendo la variabilità tra professionisti e servizi e consolidare una cultura clinica condivisa, riconoscibile e di alto livello,