Tecnologia e Formazione
Il successo di ChatGPT: sfida educativa o innovazione tecnologica? Due prospettive a confronto - Blog Formazione continua
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Non è passato molto tempo dal suo esordio, ma ChatGPT è già diventato sinonimo di intelligenza artificiale. Dal lancio nel novembre 2022, ha superato ogni record di crescita: un milione di utenti in cinque giorni, cento milioni in tre mesi, e a dicembre 2023 ben 1,6 miliardi di visite. Cosa ha reso ChatGPT così popolare?
Ad aiutarci a fare chiarezza, per questo articolo, Roberto Matropietro, responsabile della Formazione continua dell'area informatica del Dipartimento di Tecnologie innovative (DTI) e un gruppo di formatori di docenti del Laboratorio media e MINT del
Dipartimento formazione e apprendimento/Alta scuola pedagogica (DFA/ASP).
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lI fatto che si possa parlare con ChatGPT sostanzialmente di qualunque argomento ha fatto sì che chiunque lo potesse trovare utile
Roberto Mastropietro
Scopri di piùI numeri parlano chiaro e mostrano come il chatbot di OpenAI si sia insinuato rapidamente nella vita di milioni di persone, superando il ritmo di crescita dei più popolari social network e guadagnando un posto centrale nella nostra quotidianità digitale.
Ma cosa ha reso ChatGPT così popolare? Secondo Roberto Mastropietro, la risposta risiede nell’universalità dello strumento: "Il fatto che si possa parlare con ChatGPT sostanzialmente di qualunque argomento ha fatto sì che chiunque lo possa trovare utile, per cui la platea dei potenziali utenti è enorme, non solo chi cerca informazioni, ma anche chi vuole creare contenuti". La versatilità del chatbot, unita a un'interfaccia umana e alla gratuità del servizio, ha amplificato l'interesse e la curiosità, trasformando ChatGPT in un compagno di scrivania insostituibile per studenti, professionisti e curiosi.La crescita di ChatGPT non si ferma, ma Mastropietro invita alla cautela nel definire ChatGPT come la migliore: "Ci sono molti aspetti che caratterizzano un modello e la qualità delle risposte che è in grado di dare. Fra questi la dimensione e la diversità dei dati di training. Tra i sistemi generalisti ChatGPT è quello che ha avuto il maggior volume di dati, e il training è stato arricchito con feedback umani specifici per la conversazione".
La formula perfetta però non esiste: "Dipende da che tipo di risposta ci si aspetta di avere e in che contesto." La corsa ai modelli più sofisticati è già iniziata, con investimenti miliardari che vedono protagonisti i big della tecnologia.
Adattarsi o resistere?
Se per le aziende ChatGPT rappresenta un’opportunità entusiasmante, nelle aule scolastiche l’introduzione del chatbot ha suscitato reazioni contrastanti...
Se per le aziende ChatGPT rappresenta un’opportunità entusiasmante, nelle aule scolastiche l’introduzione del chatbot ha suscitato reazioni contrastanti. I formatori dei docenti del Laboratorio media e MINT del DFA/ASP ci aiutano a fare il punto della situazione: “Noi umani impariamo esattamente come prima, semmai abbiamo uno strumento in più, accompagnato anche da una serie di trappole".
La vera sfida, infatti, riguarda la valutazione: distinguere un elaborato scritto dagli studenti da uno generato dall'IA non è così semplice: "La prima sfida per i docenti (scuole medie superiori e università) è la valutazione: come riconoscere un testo o un paper scritto dall’Iintelligenza artificiale?" raccontano. In istituti di grandi dimensioni, dove le prove scritte sono il fulcro della valutazione, l’arrivo di ChatGPT ha messo in crisi le certezze consolidate, spingendo a riconsiderare le modalità di esame. Per le scuole più piccole, che adottano pratiche più orientate al lavoro orale, il fenomeno appare meno problematico, ma la partita a guardie e ladri tra studenti e docenti, simile a quella vissuta con l’avvento di Wikipedia, è appena iniziata.
C’è chi teme che un uso improprio di ChatGPT possa danneggiare lo sviluppo di abilità fondamentali: "È come se si usasse la calcolatrice fin dalla prima elementare: semplicemente non impareremmo più a fare i conti a mente". Il rischio è di affidarsi ciecamente alla macchina, quindi perdere capacità come la creatività e l’argomentazione. Eppure, se usato con intelligenza, ChatGPT può diventare un alleato prezioso per riassumere testi, generare spunti e migliorare la scrittura: "L’esperienza dimostra che le potenzialità di strumenti come ChatGPT diventeranno via via più specifiche per le varie discipline", spiegano i formatori del Laboratorio media e MINT, sottolineando la necessità di educare i giovani non solo all’uso dell’Iintelligenza artificiale, ma anche a comprenderne i limiti.
Una formazione digitale consapevole può trasformare l’intelligenza artificiale in un supporto per lo sviluppo del pensiero critico, anziché in una scorciatoia per evitare il lavoro mentale.
La vera sfida, infatti, riguarda la valutazione: distinguere un elaborato scritto dagli studenti da uno generato dall'IA non è così semplice: "La prima sfida per i docenti (scuole medie superiori e università) è la valutazione: come riconoscere un testo o un paper scritto dall’Iintelligenza artificiale?" raccontano. In istituti di grandi dimensioni, dove le prove scritte sono il fulcro della valutazione, l’arrivo di ChatGPT ha messo in crisi le certezze consolidate, spingendo a riconsiderare le modalità di esame. Per le scuole più piccole, che adottano pratiche più orientate al lavoro orale, il fenomeno appare meno problematico, ma la partita a guardie e ladri tra studenti e docenti, simile a quella vissuta con l’avvento di Wikipedia, è appena iniziata.
C’è chi teme che un uso improprio di ChatGPT possa danneggiare lo sviluppo di abilità fondamentali: "È come se si usasse la calcolatrice fin dalla prima elementare: semplicemente non impareremmo più a fare i conti a mente". Il rischio è di affidarsi ciecamente alla macchina, quindi perdere capacità come la creatività e l’argomentazione. Eppure, se usato con intelligenza, ChatGPT può diventare un alleato prezioso per riassumere testi, generare spunti e migliorare la scrittura: "L’esperienza dimostra che le potenzialità di strumenti come ChatGPT diventeranno via via più specifiche per le varie discipline", spiegano i formatori del Laboratorio media e MINT, sottolineando la necessità di educare i giovani non solo all’uso dell’Iintelligenza artificiale, ma anche a comprenderne i limiti.
Una formazione digitale consapevole può trasformare l’intelligenza artificiale in un supporto per lo sviluppo del pensiero critico, anziché in una scorciatoia per evitare il lavoro mentale.
Il successo di ChatGPT ha acceso i riflettori su una competizione senza esclusione di colpi tra i giganti del tech, con investimenti miliardari e partnership strategiche che puntano a conquistare il mercato dell’IA. La collaborazione tra Microsoft e OpenAI è solo la punta dell’iceberg di una corsa in cui solo poche aziende sembrano avere le risorse per sviluppare tecnologie all'avanguardia.
Mastropietro lancia un avvertimento: "Non bisogna dimenticare che chi controlla tali sistemi può allenarli con informazioni parziali portando alla manipolazione dell'utente. Già adesso si nota che risposte a domande "spinose", ad esempio su questioni politiche, sono molto orientate e talvolta vengono evitate”, aggiunge: “Nulla di diverso in realtà dalla censura già applicata dai social media principali”. Il rischio è che il potere di innovare si concentri nelle mani di pochi, limitando la concorrenza e le possibilità di nuovi attori di emergere.
Mastropietro lancia un avvertimento: "Non bisogna dimenticare che chi controlla tali sistemi può allenarli con informazioni parziali portando alla manipolazione dell'utente. Già adesso si nota che risposte a domande "spinose", ad esempio su questioni politiche, sono molto orientate e talvolta vengono evitate”, aggiunge: “Nulla di diverso in realtà dalla censura già applicata dai social media principali”. Il rischio è che il potere di innovare si concentri nelle mani di pochi, limitando la concorrenza e le possibilità di nuovi attori di emergere.
Si tratta forse di ri-concepire la conoscenza. Ora le macchine dialogano, rispondono e offrono nuove prospettive. Il dibattito non riguarda solo la tecnologia, ma il modo in cui scegliamo di formarci e crescere, trasformando gli strumenti digitali in risorse per arricchire, e non sostituire, la nostra esperienza di apprendimento.
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Aggregatore Risorse
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- In presenza
- 14 gennaio 2025
- Serale
- Online
- 1.0 ECTS
- 12 ore-lezione
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- In presenza
- 21 novembre 2024
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- 8 ore-lezione
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- 18 novembre 2024
- Serale
- Lugano-Viganello, Campus Est
- 10.0 ECTS
- 120 ore-lezione